recupero delle plastiche eterogenee per la produzione di asfalti modificati




La dott. ssa Valentina Beghetto, Dipartimento Scienze Molecolari e Nanosistemi dell' Università Ca'​ Foscari Venezia illustra il progetto di recupero plastiche eterogenee per asfalti modificati a cui sta lavorando il suo dipartimento nell'ambito dei progetti SARR (Sistemi avanzati per il recupero dei rifiuti) promossi dalla Rete Innovativa Regionale Veneto Green Cluster, insieme alle aziende IFAF S.p.A. ed Elite Ambiente s.r.l., Execo s.r.l.e Chimica Ambiente. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Veneto.


Utilizzare plastica riciclata per la produzione di asfalti è l'obiettivo del progetto finanziato dalla Regione Veneto promosso dalla Rete d'impresa Regionale (RIR) Veneto Green Cluster. Il progetto, parte dei Sistemi Avanzati per il Recupero dei Rifiuti (SARR) presentato dalla rete d'impresa Green Tech Italy, è stato avviato a marzo 2018 da un gruppo di lavoro che vede la partecipazione congiunta di imprese e un polo universitario.

Innovare la produzione di asfalto riducendo l’impiego di materie fossili e aumentando lo smaltimento dell’asfalto esausto, della gomma e della plastica. E' questo l'obiettivo che si è posto di raggiungere il gruppo di lavoro che in Veneto ha messo insieme le forze del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell'Università di Venezia con quelle di imprese private quali Elite Ambiente ed Execo del gruppo Ethan, Chimicambiente, Crossing e IFAF.  Un progetto sui cui stanno collaborando anche dagli USA e dalla Spagna, con l'Università dell'Alabama e il Centro Tecnologico Aimplas di Valencia.


L’attività prevede di impiegare una miscela di plastiche e/o gomme di scarto per la produzione di asfalti. L’impiego di additivi come gomma e/o plastica agli asfalti è infatti noto per migliorarne le caratteristiche quali usura, resistenza agli sbalzi di temperatura, drenaggio, silenziosità. 
I primi mesi di lavoro comune sono serviti a individuare un protocollo operativo per la miscelazione di plastica e/o gomma di scarto all’asfalto integrabile nel processo produttivo esistente e la classificazione e il reperimento delle materie prime disponibili e selezione di quelle impiegabili per il processo di recupero/riciclo. L'attività sta ora entrando quindi nel vivo perché il prossimo passo riguarderà l'avvio dei test di produzione e la verifica delle caratteristiche dell'asfalto riciclato.


Sulla base di quanto messo a punto nelle fasi precedenti, si procederà quindi a produrre dei campioni di  asfalto vergine e
asfalto riciclato in diverse condizioni di reazione. I campioni di asfalto saranno successivamente testati in comparazione ad asfalti tradizionali e la successiva analisi dei risultati consentirà la taratura, l'ottimizzazione e la validazione dei processi. La fase di industrializzazione richiederà poi la messa in opera di tecniche, oggi per l'appunto in fase di implementazione, con l'obiettivo di ottenere un processo che ha nella ricerca della sostenibilità un suo caposaldo.


L'utilizzo di plastica riciclata al posto del bitume è già una realtà in fase di sperimentazione  in particolare in Gran Bretagna e in Olanda.