Veneto Green Cluster - News

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La Regione del Veneto sta lavorando alla preparazione dei Programmi Operativi Regionali, cofinanziati dai Fondi Europei: Fondo Sociale Europeo + (FSE+) e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), in cui saranno definite le priorità per lo sviluppo del Veneto fino al 2030.
Con questa consultazione la Regione vuole raccogliere l’opinione di operatori e cittadini.
 
 
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Veneto Innovazione è il co-organizzatore di IDEAS FACTORY, un evento online che si terrà il 19 maggio prossimo dalle 09.00 alle 17.00.

Si tratta di una giornata di approfondimento che ha l'obiettivo di rispondere ai bisogni informativi e di supporto concreto delle imprese che vogliono lanciare un progetto innovativo.

12 esperti internazionali animeranno 5 seminari e 4 workshop che affronteranno il tema dal punto di vista dell'innovazione, dell'accesso alla finanza, della creazione di partnership e delle opportunità offerte dalla digitalizzazione.

Poiché l’evento si svolge attraverso varie sessioni, i partecipanti potranno scegliere se seguire solo gli interventi di interesse o l'intero programma.

La lingua di lavoro è principalmente l’inglese, ma ci saranno anche contributi in italiano e in tedesco: in allegato il programma completo della giornata.


La partecipazione è gratuita, tuttavia per motivi organizzativi è necessaria la registrazione a:


https://form.unioncamereveneto.it/989586


 

IDEAS FACTORY è un evento organizzato nell'ambito del progetto BE-READI ALPS del Programma INTERREG Spazio Alpino. Veneto Innovazione, società per l'innovazione della Regione del Veneto, coordinatore del progetto BE-READI ALPS, invita imprese, industrie e ricercatori veneti a parteciparvi.

Per maggiori informazioni potete contattare Angela Giusto allo 041-8685301.

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Le RIR ForestaOroVeneto e Veneto Green Cluster sono proponenti del progetto Core-wood, cofinanziato nell'ambito del POR FESR 2014-202, azione 1.1.4 .

I risultati del progetto sono stati pubblicati sulla rivista Sherwood Foreste ed Alberi Oggi, un bimestrale a diffusione nazionale. Insieme al suo supplemento “Tecniko & Pratiko” si propone di favorire la divulgazione tecnica, scientifica e politica, trasversalmente al settore forestale italiano.

Il numero 252 di Sherwood è caratterizzato dalla presenza di un Dossier sul “riposizionamento della filiera legno”. Si tratta di un interessante approfondimento che, benché basato su risultati e strategie messe in campo in Veneto, risulta per molti aspetti replicabile anche a livello nazionale. Dei quattro contributi presenti, il primo è una fotografia della filiera foresta-legno veneta, con alcune considerazioni sugli impatti provocati da Vaia. Il secondo è dedicato alle segherie, elemento cardine, ma al momento anello debole della filiera. Il terzo riporta l’esperienza di “Legno Veneto”, consorzio di aziende e marchio collettivo destinato a diventare un brand di valorizzazione del legno locale. Il quarto espone il “decalogo” individuato e sperimentato nell’ottica di migliorare la competitività della filiera. La trattazione si conclude con i punti di vista, dove sei esperti completano le informazioni del Dossier.

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E' disponibile la Playlist con gli interventi descrittivi le attività e i risultati raggiunti dal progetto Sistemi Avanzati per il Recupero dei Rifiuti SARR, cofinanziato nell'ambito POR FESR 2014-2020 ASSE 1 AZIONE 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.

Sono stati realizzati 7 videoclip che descrivono gli obiettivi, le metodologie e i risultati raggiunti durante il progetto.

I presentatori rappresentano i gruppi di lavoro costituiti da Imprese e Organismi di ricerca che hanno collaborato durante la ricerca.

I videoclip hanno uno scopo divulgativo, affrontano sinteticamente i principali temi sviluppati ma ogni necessità di approfondimento può essere direttamente richiesta a Veneto Green Cluster.

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t2i e Studio Gallian sas, partner della RIR Veneto Green Cluster, promuovono la possibilità per le Aziende di beneficiare di formazione e consulenza gratuita in sostenibilità ed economia circolare, attraverso il progetto FSE RIDARE di cui t2i trasferimento tecnologico e innovazione è capofila. T2i è l’agenzia per l’innovazione del sistema delle Camere di Commercio del Veneto.

L’ing. Gallian e i suoi collaboratori sono consulenti e formatori nell’ambito di questo progetto.

L’acronimo del progetto RIDARE (Responsabilità Innovazione Design Ambiente Riuso Economia) sintetizza i concetti chiave dell’approccio autentico all’innovazione sostenibile che intendiamo promuovere e sviluppare nelle aziende del Veneto coinvolte, attraverso percorsi di formazione, audit e consulenze mirate, finanziate dal progetto e quindi gratuite per le aziende partecipanti.

Servizi che offre il progetto: per le aziende partner del progetto si erogano CORSI DI FORMAZIONE in sostenibilità e CONSULENZA MIRATA nelle tematiche di sostenibilità.

1. I percorsi formativi : sono di 8 o di 16 ore, realizzati sulle tematiche qui allegate. Si realizzano in presenza (solo in casi eccezionali in FAD). 

Studio Gallian in particolare, come docente e consulente di progetto propone un percorso che raggruppa varie di queste tematiche insieme, per cui l'obiettivo è dare un panorama chiaro alle aziende sulle tematiche, tecniche e strumenti esistenti nell’ambito sostenibilità, ecodesign ed economia circolare. I corsi sono rivolti sia al management sia a collaboratori.

2. Oltre al percorso formativo si può richiedere una consulenza mirata di max. 24 ore totali, chiamata ACTION RESEARCH, per individuare azioni di miglioramento ad hoc per le aziende.

Gli interessati possono comunicarsi direttamente con info@studiogallian.net o al numero 0425410697, ref. Erika Francescon.

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Intervento ministro Cingolani 3^ Conferenza Nazionale sull'Economia Circolare from Ministero Transizione Ecologica.

“L’Italia su questo tema è un Paese guida – ha continuato Cingolani - Forse abbiamo pubblicizzato poco la nostra cultura dell'economia circolare. Ricicliamo quasi il doppio del totale dei rifiuti rispetto alla Comunità europea. Abbiamo un ruolo di leadership assoluta in Europa, con un tasso di circolarità che è circa il 30% maggiore che nel resto dell'Europa. Il recovery fund è uno degli strumenti che abbiamo per aumentare la nostra capacità”.

“Ci sono settori dove però possiamo fare di più e che potrebbero avere degli impatti estremamente positivi – ha spiegato Cingolani -. Certamente il settore della plastica è uno di questi. Tutti sanno quanto sia complesso il ciclo di smaltimento della plastica, tanto che abbiamo microplastiche di diversa densità che galleggiano e che si trovano sul fondo dei mari, abbiamo un problema enorme di inquinamento da parte di persistent organic pollutants e di microplastiche negli oceani. È un problema che riguarda la nostra alimentazione, la fauna, la flora marina, il benessere degli oceani che sono una parte importante del nostro ecosistema. Sul tema c’è da fare molta innovazione e molta ricerca. Dobbiamo potenziare le nostre capacità, essere la nazione pioniera di metodi e tecnologie nuove, che ci consentano di essere sempre più protettivi nei confronti dell'ambiente, senza ovviamente rinunciare alle prospettive di sviluppo e alle economie di filiera”.

“In generale l’auspicio è questo: che con la sensibilità che abbiamo saputo dimostrare sinora come Paese, si continui a investire, a ricercare, a richiedere soluzioni sempre migliori, che il piano nazionale del recovery fund diventi uno strumento per accelerare e migliorare le nostre capacità in questa direzione – ha concluso Cingolani – L’approccio alla circolarità che ci ha caratterizzato sinora, che ci può caratterizzare molto di più, è decisamente l'unica strada per affrontare il futuro con un po' di serenità, non solo per il nostro ambiente, ma anche per la tenuta economica e sociale della futura società e il benessere dei nostri figli”.


 


 


 


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Il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) ha ufficialmente approvato l’ordinamento didattico del CLM di nuova istituzione, di durata biennale ed erogato in lingua inglese, che entrerà a far parte dell’offerta formativa dell’Università di Padova a partire dall’anno accademico 2021/22. Le lezioni inizieranno il 1 ottobre 2021 e le iscrizioni al CLM sono già aperte.

Per informazioni dettagliate sulle caratteristiche e finalità del nuovo CLM, così come sugli obiettivi formativi è ora possibile consultare la pagina web www.chimica.unipd.it/circulareconomy. Il sito è disponibile anche in lingua inglese (www.chimica.unipd.it/en/circulareconomy) e include una sezione dedicata ai rapporti con le imprese, enti e istituzioni, oltre a una sezione news ed eventi nella quale verranno riportate le principali attività promosse inerenti alle tematiche legate all’Economia Circolare.

Per personale aziendale, esiste la possibilità di iscriversi a singoli corsi della laurea: https://www.unipd.it/corsi-singoli

Le Associazioni Alumni e Amici dell’Università di Padova e il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova stanno organizzando un ciclo di incontri online dal titolo “Ripensare circolare”. Con “Ripensare Circolare” s’intende offrire uno spazio comune, un contenitore e catalizzatore di iniziative e proposte che gravitano attorno alla sostenibilità, allo sviluppo green, al ripensamento virtuoso dell’economia. La formula è quella di un “tandem”, che vedrà coinvolti nel webinar un nostro docente ed un alumno UniPD attivo nel mondo dell’imprenditoria o della pubblica amministrazione. Il ciclo di incontri è descritto al link: https://www.alumniunipd.it/blog/2021/03/18/ripensare-circolare-il-ciclo-di-appuntamenti-sulleconomia-circolare/

–      29/03/2021, ore 17:30 – “La chiusura del ciclo della materia nell’economia circolare: opportunità e criticità”. Per info ed iscrizioni: https://www.alumniunipd.it/blog/event/la-chiusura-del-ciclo-della-materia-nelleconomia-circolare-opportunita-e-criticita/

–      13/04/2021, ore 17:00 – “Presente e futuro dello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili”. Per info ed iscrizioni: https://www.alumniunipd.it/blog/event/presente-e-futuro-dello-sfruttamento-delle-fonti-energetiche-rinnovabili/

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Anche quest'anno il Cluster SPRING organizza, insieme ad Assobiotec, la Giornata Nazionale sulla Bioeconomia.

Un’intera giornata, che quest'anno è prevista per giovedì 27 maggio 2021, per raccontare e approfondire di fronte a target diversificati, dalle famiglie alle scuole agli addetti ai lavori, le caratteristiche e opportunità offerte dall’economia circolare, nei diversi settori.

La giornata vedrà l’alternarsi di eventi, iniziative e manifestazioni in diverse città su tutto il territorio nazionale.

Tutti possono contribuire a questa giornata, organizzando un evento, un webinar, un laboratorio, uno spettacolo artistico, un open day, un evento virtuale, etc., che abbia al centro il tema della bioeconomia. Anche gli aderenti a Veneto Green Cluster possono aderire all'iniziativa, è necessario quindi contattarci, compilare una scheda di presentazione del progetto e restituirla entro il mese di aprile 2021.

Vista l'emergenza sanitaria in atto grande spazio potrà essere dato a eventi social, webinar e workshop online.


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Il 23 marzo in diretta streaming, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, si terrà la 3° Conferenza Nazionale sull'economia circolare, organizzata dal Circular Economy Network in collaborazione con Enea.

 

Durante l’evento verrà presentato il Rapporto sull'economia circolare 2021, con focus tematico sulla transizione alla neutralità climatica, che verrà presentato da Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Con la moderazione di Andrea Purgatori, Giornalista LA7, la Conferenza vedrà un confronto su questi temi con il Ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, Maurizio Landini, Segretario generale, CGIL, Simona Bonafè, Parlamento Europeo, Stefano Ciafani, Presidente Legambiente, Luca Dal Fabbro, Vice Presidente Circular Economy Network, Maria Cristina Piovesana, Vice Presidente per l’Ambiente, Confindustria, Roberto MorabitoPresidente ICESP e Direttore dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali, Enea. 

È possibile consultare il programma di dettaglio al link: Programma | Link

Per registrarsi: Registrazione online | Link

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Il bando cofinanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati ad incentivare l’ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti favorendo, in particolare, l’allungamento del ciclo di vita del prodotto e lo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di categorie di rifiuti attualmente non servite da un’adeguata filiera di gestione e pertanto destinate a smaltimento.

Obiettivo dell’iniziativa è la prevenzione e la riduzione degli impatti negativi derivanti dall’attuale gestione dei rifiuti non serviti da filiera attraverso l’incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle risorse (materie prime), con particolare attenzione alla prevenzione, al recupero, al riciclaggio ed all’ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali, mediante:

• lo sviluppo ed il potenziamento della circolarità nella gestione dei rifiuti, favorendo l’effettivo reimpiego degli stessi in nuovi cicli produttivi in sostituzione della materia prima vergine;

• l’ecodesign dei prodotti, al fine di incentivare l’utilizzo di materiali riciclati e facilitare l’industrializzazione dello smontaggio, la separazione delle singole componenti e l’avvio a riciclo delle matrici materiali;

• l’incentivazione della riproduzione su scala industriale di tecnologie innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale per il trattamento di materiali provenienti da prodotti complessi (multimateriali o compositi) a fine vita, favorendo l’adozione da parte del sistema industriale dei materiali così ottenuti per il loro riutilizzo nel ciclo produttivo di prodotti nuovi;

• l’incentivazione della gestione dei rifiuti non serviti da filiera, tenuto conto anche dell’art. 178-bis del D.lgs. n. 152 del 2006, relativo alla “Responsabilità estesa del produttore” che, ai fini di rafforzare la prevenzione e facilitare l’utilizzo efficiente delle risorse durante l’intero ciclo di vita, comprese le fasi di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti, prevede la possibilità di adottare le modalità ed i criteri di introduzione della “responsabilità estesa del produttore” del prodotto, inteso come qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti, nell’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti e nell’accelerazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo il loro utilizzo.

I progetti proposti per il cofinanziamento devono essere caratterizzati da elevata replicabilità e dalla possibilità di un rapido trasferimento dei risultati all’industria per l’attuazione degli interventi stessi.

Data di scadenza del bando: 19/04/2021 

Maggiori info: https://www.minambiente.it/bandi/bando-il-cofinanziamento-di-progetti-di-ricerca

Veneto Green Cluster è a vostra disposizione per maggiori informazioni e assistenza tecnica

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Il testo del PNR è stato approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica con Delibera 15 dicembre 2020, n. 74, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 18 del 23-1-2021: Approvazione del «Programma nazionale per la ricerca 2021-2027». (Delibera n. 74/2020).

Il PNR “definisce gli obiettivi generali e le modalità di attuazione degli interventi alla cui realizzazione concorrono, con risorse disponibili sui loro stati di previsione o bilanci, le pubbliche amministrazioni, ivi comprese, con le specificità dei loro ordinamenti e nel rispetto delle loro autonomie e attività istituzionali, le università e gli enti di ricerca”.

Il PNR è quindi uno strumento di programmazione quadro pluriennale, all’interno del quale s’inscrivono linee d’azione pertinenti a iniziative di ricerca e innovazione dei diversi dicasteri, singolarmente o congiuntamente. Adottando questa visione pluriennale, il PNR 2021-27 è pensato per contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, delle priorità della Commissione Europea e degli Obiettivi della politica di coesione 2021-2027.

Da qui si evince che è un documento molto importante, strategico, che rappresenta e delinea uno scenario di sviluppo della nostra società futura, all’interno del quale persone, organizzazioni profit o non profit, enti e istituzioni pubbliche vivranno e opereranno nei prossimi anni. 

Il PNR 2021-27 è articolato in priorità di sistema, grandi ambiti di ricerca e innovazione e relative aree d’intervento, piani nazionali e Missioni. 

Gli ambiti di ricerca e innovazioni previsti dal Piano sono:

-SALUTE, 

-CULTURA UMANISTICA, CREATIVITA’, TRASFROMAZIONI SOCIALI, SOCIETA’ DELL’INCLUSIONE

-SICUREZZA PER I SISTEMI SOCIALI, 

-DIGITALE, INDUSTRIA e AREOSPAZIO

-CLIMA, ENERGIA E MOBILITA’

PRODOTTI ALIMENTARI, BIECONOMIA, RISORSE NATURALI, AGRICOLTURA, AMBIENTE


Le fonti di finanziamento utilizzate a tale scopo sono molteplici e di diversa natura e possono essere aggregate in cinque grandi categorie:

-FONDI DI DIRETTA COMPETENZA DEL MUR 

-FONDI STRUTTURALI E DI INVESTIMENTO EUROPEI 

-FONDI NAZIONALI DESTINATI ALLA POLITICA DI COESIONE

-PROGRAMMI EUROPEI A GESTIONE DIRETTA 

-FONDI PER IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI E PER LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE DEL PAESE – SETTORE RICERCA

Pur dedicando la massima attenzione alle priorità nazionali e al proprio assetto di riferimento istituzionale, il PNR 2021- 27 prende come riferimenti i contenuti del programma Horizon Europe, anche in quanto sarà sostenuto da risorse nazionali ed europee. Inoltre il PNR 2021-27 contribuisce agli obiettivi del Green Deal europeo (GD).

Veneto Green Cluster presidia tutte le forme e strumenti di finanziamento a sostegno della ricerca e innovazione.

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Il parlamento europeo ha accolto con favore il nuovo piano d'azione della Commissione per l'economia circolare, sottolineando che l'economia circolare, unitamente all'obiettivo di azzeramento dell'inquinamento per un ambiente privo di sostanze tossiche, è un fattore chiave per la riduzione dell'impronta ambientale complessiva della produzione e dei consumi europei, rispettando i limiti del pianeta e proteggendo la salute umana, garantendo nel contempo un'economia competitiva e innovativa.

La risoluzione è consultabile al seguente link: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2021-0040_IT.html

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