Impiego di scarti di acciaierie in edilizia



Con DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 474 del 29 aprile 2022 si è approvato il documento “Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione del Veneto 2021 – 2027" che indica gli ambiti prioritari sui quali focalizzare le risorse per la ricerca e l’innovazione, in particolare quelle derivanti dalla programmazione della politica di coesione per il periodo 2021-2027.

Il documento analizza il contesto socio economico e il sistema della ricerca e dell'innovazione regionale, individua gli ambiti strategici di intervento in tema di ricerca e innovazione e ne definisce le traiettorie di sviluppo.

Sono stati definiti 6 ambiti prioritari di intervento, introducendo rispetto alla precedente Strategia i nuovi ambiti dello “Smart health” e della "Destinazione intelligente” e ridefinendo gli ambiti della Cultura e Creatività (precedentemente denominato “Creative industries”) e dello Smart Living&Energy (precedentemente denominato “Sustainable living”), e 52 traiettorie di sviluppo agli stessi associate di seguito elencati:

  • Smart agrifood - 11 traiettorie
  • Smart manufacturing - 11 traiettorie
  • Smart health - 6 traiettorie
  • Cultura e creatività - 7 traiettorie
  • Smart living & energy - 12 traiettorie
  • Destinazione intelligente - 5 traiettorie

Inoltre, nel corso del processo di aggiornamento della Strategia S3, sono emerse alcune tematiche trasversali qualificabili come necessità comuni di fatto a tutti gli ambiti di specializzazione che nella descrizione della Strategia sono state ricondotte ai 4 “driver trasversali” di seguito elencati:

  • Trasformazione Digitale (Transizione digitale, interconnessione tra filiere)
  • Transizione Verde (Economia circolare, ambiente, società e mobilità)
  • Capitale Umano (Formazione e competenze, mettere la persona al centro)
  • Servizi per l’innovazione e nuovi modelli di business (Ricerca, comunicazione, organizzazione, marketing, consulenza finanziaria, distribuzione intelligente, servitization, etc.)

Nel definire la Strategia nel suo complesso l’Amministrazione ha ritenuto infine di evidenziare due specifiche tematiche di interesse per lo sviluppo del territorio che sono emerse come proposte di investimenti strategici formulate dal Comitato Tecnico Strategico (CTS) per il rilancio e il posizionamento del Veneto nell’ambito dell’attività di realizzazione del PNRR, qualificate come Missioni strategiche e corrispondenti alla:

  • Missione Strategica per la Bioeconomy
  • Missione Strategica per la Space Economy

Complessivamente, dunque, la nuova Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione del Veneto per il periodo 2021-2027, si basa su una logica di tipo matriciale, che intreccia elementi verticali (gli ambiti) con elementi trasversali (driver) integrando altresì una dimensione obiettivo (le missioni) che fa da ponte tra PNRR e S3.



La plastica è un universo molto articolato, tanto che sarebbe più corretto parlare di “plastiche”, al plurale. Ogni materia plastica (polimero) ha infatti proprie caratteristiche chimiche, fisiche, meccaniche e funzionali, che la rendono ottimale per specifiche applicazioni. Il riciclo degli imballaggi in plastica è ormai diventato una pratica fondamentale nel processo di gestione dei rifiuti. Nel progetto EcoDPI viene studiato in dettaglio un impianto di riciclo di materiale termoplastico poliolefinico filmato e/o tessuto, nello specifico vengono descritte le fasi di un impianto di lavaggio e ri-granulazione di dispositivi di protezione individuale (DPI). Sono state studiate le diverse fasi di questo impianto, le quali a loro volta appartengono a 3 macro fasi diverse di lavorazione:

1. Sezione di lavaggio con una capacità di lavorazione di 550kg/h

2. Accumulo in silos per successiva campagna di granulazione

3. Granulazione con una capacità di lavorazione 300kg/h 

Stando a ciò che è stato studiato è possibile affermare, che si ha uno scarto complessivo, dovuto ai singoli passaggi, pari al 53% del materiale in ingresso.

Nelle Figura 1 è possibile evincere la suddivisione percentuale tra il materiale lavorato e lo scarto complessivo, mentre nella Figura 2 si possono vedere i kg di scarto suddivisi per ogni fase del processo (0-27).


Figura 1 - Materiale lavorato e riciclato (1) e scarto complessivo (2).


Figura 2 - kg a scarto complessivi calcolati per ogni singola fase.


Nello specifico le fasi con maggior impatto di scarto sono rispettivamente le fasi di separazione (45% circa), sia quella ottico-meccanica (25% circa) sia quella manuale (20% circa).

Dati che sono in sintonia con quanto rilevato da Corepla, per gli anni 2018/2019/2020 che danno il 49,05% di riciclato e 50,95% di non riciclato. I dati sono relativi a tutti gli imballaggi di propria competenza di Corepla.

 Sebbene lo studio sia focalizzato sui DPI, i risultati in termini di conoscenza e tecnologia si ritiene che possano essere trattati anche per altri materiali e facilmente trasferibili da atri contesti produttivi (tipo camici uso alimentare ed  ospedaliero, cuffie ed altri DPI e/o vestiario similari).

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