Impiego di scarti di acciaierie in edilizia


Intervento ministro Cingolani 3^ Conferenza Nazionale sull'Economia Circolare from Ministero Transizione Ecologica.

“L’Italia su questo tema è un Paese guida – ha continuato Cingolani - Forse abbiamo pubblicizzato poco la nostra cultura dell'economia circolare. Ricicliamo quasi il doppio del totale dei rifiuti rispetto alla Comunità europea. Abbiamo un ruolo di leadership assoluta in Europa, con un tasso di circolarità che è circa il 30% maggiore che nel resto dell'Europa. Il recovery fund è uno degli strumenti che abbiamo per aumentare la nostra capacità”.

“Ci sono settori dove però possiamo fare di più e che potrebbero avere degli impatti estremamente positivi – ha spiegato Cingolani -. Certamente il settore della plastica è uno di questi. Tutti sanno quanto sia complesso il ciclo di smaltimento della plastica, tanto che abbiamo microplastiche di diversa densità che galleggiano e che si trovano sul fondo dei mari, abbiamo un problema enorme di inquinamento da parte di persistent organic pollutants e di microplastiche negli oceani. È un problema che riguarda la nostra alimentazione, la fauna, la flora marina, il benessere degli oceani che sono una parte importante del nostro ecosistema. Sul tema c’è da fare molta innovazione e molta ricerca. Dobbiamo potenziare le nostre capacità, essere la nazione pioniera di metodi e tecnologie nuove, che ci consentano di essere sempre più protettivi nei confronti dell'ambiente, senza ovviamente rinunciare alle prospettive di sviluppo e alle economie di filiera”.

“In generale l’auspicio è questo: che con la sensibilità che abbiamo saputo dimostrare sinora come Paese, si continui a investire, a ricercare, a richiedere soluzioni sempre migliori, che il piano nazionale del recovery fund diventi uno strumento per accelerare e migliorare le nostre capacità in questa direzione – ha concluso Cingolani – L’approccio alla circolarità che ci ha caratterizzato sinora, che ci può caratterizzare molto di più, è decisamente l'unica strada per affrontare il futuro con un po' di serenità, non solo per il nostro ambiente, ma anche per la tenuta economica e sociale della futura società e il benessere dei nostri figli”.


 


 


 



Il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) ha ufficialmente approvato l’ordinamento didattico del CLM di nuova istituzione, di durata biennale ed erogato in lingua inglese, che entrerà a far parte dell’offerta formativa dell’Università di Padova a partire dall’anno accademico 2021/22. Le lezioni inizieranno il 1 ottobre 2021 e le iscrizioni al CLM sono già aperte.

Per informazioni dettagliate sulle caratteristiche e finalità del nuovo CLM, così come sugli obiettivi formativi è ora possibile consultare la pagina web www.chimica.unipd.it/circulareconomy. Il sito è disponibile anche in lingua inglese (www.chimica.unipd.it/en/circulareconomy) e include una sezione dedicata ai rapporti con le imprese, enti e istituzioni, oltre a una sezione news ed eventi nella quale verranno riportate le principali attività promosse inerenti alle tematiche legate all’Economia Circolare.

Per personale aziendale, esiste la possibilità di iscriversi a singoli corsi della laurea: https://www.unipd.it/corsi-singoli

Le Associazioni Alumni e Amici dell’Università di Padova e il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova stanno organizzando un ciclo di incontri online dal titolo “Ripensare circolare”. Con “Ripensare Circolare” s’intende offrire uno spazio comune, un contenitore e catalizzatore di iniziative e proposte che gravitano attorno alla sostenibilità, allo sviluppo green, al ripensamento virtuoso dell’economia. La formula è quella di un “tandem”, che vedrà coinvolti nel webinar un nostro docente ed un alumno UniPD attivo nel mondo dell’imprenditoria o della pubblica amministrazione. Il ciclo di incontri è descritto al link: https://www.alumniunipd.it/blog/2021/03/18/ripensare-circolare-il-ciclo-di-appuntamenti-sulleconomia-circolare/

–      29/03/2021, ore 17:30 – “La chiusura del ciclo della materia nell’economia circolare: opportunità e criticità”. Per info ed iscrizioni: https://www.alumniunipd.it/blog/event/la-chiusura-del-ciclo-della-materia-nelleconomia-circolare-opportunita-e-criticita/

–      13/04/2021, ore 17:00 – “Presente e futuro dello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili”. Per info ed iscrizioni: https://www.alumniunipd.it/blog/event/presente-e-futuro-dello-sfruttamento-delle-fonti-energetiche-rinnovabili/



Anche quest'anno il Cluster SPRING organizza, insieme ad Assobiotec, la Giornata Nazionale sulla Bioeconomia.

Un’intera giornata, che quest'anno è prevista per giovedì 27 maggio 2021, per raccontare e approfondire di fronte a target diversificati, dalle famiglie alle scuole agli addetti ai lavori, le caratteristiche e opportunità offerte dall’economia circolare, nei diversi settori.

La giornata vedrà l’alternarsi di eventi, iniziative e manifestazioni in diverse città su tutto il territorio nazionale.

Tutti possono contribuire a questa giornata, organizzando un evento, un webinar, un laboratorio, uno spettacolo artistico, un open day, un evento virtuale, etc., che abbia al centro il tema della bioeconomia. Anche gli aderenti a Veneto Green Cluster possono aderire all'iniziativa, è necessario quindi contattarci, compilare una scheda di presentazione del progetto e restituirla entro il mese di aprile 2021.

Vista l'emergenza sanitaria in atto grande spazio potrà essere dato a eventi social, webinar e workshop online.



Il 23 marzo in diretta streaming, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, si terrà la 3° Conferenza Nazionale sull'economia circolare, organizzata dal Circular Economy Network in collaborazione con Enea.

 

Durante l’evento verrà presentato il Rapporto sull'economia circolare 2021, con focus tematico sulla transizione alla neutralità climatica, che verrà presentato da Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
Con la moderazione di Andrea Purgatori, Giornalista LA7, la Conferenza vedrà un confronto su questi temi con il Ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, Maurizio Landini, Segretario generale, CGIL, Simona Bonafè, Parlamento Europeo, Stefano Ciafani, Presidente Legambiente, Luca Dal Fabbro, Vice Presidente Circular Economy Network, Maria Cristina Piovesana, Vice Presidente per l’Ambiente, Confindustria, Roberto MorabitoPresidente ICESP e Direttore dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali, Enea. 

È possibile consultare il programma di dettaglio al link: Programma | Link

Per registrarsi: Registrazione online | Link


Il bando cofinanzia progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati ad incentivare l’ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei relativi rifiuti favorendo, in particolare, l’allungamento del ciclo di vita del prodotto e lo sviluppo di tecnologie per la prevenzione, il recupero, il riciclaggio ed il trattamento di categorie di rifiuti attualmente non servite da un’adeguata filiera di gestione e pertanto destinate a smaltimento.

Obiettivo dell’iniziativa è la prevenzione e la riduzione degli impatti negativi derivanti dall’attuale gestione dei rifiuti non serviti da filiera attraverso l’incentivazione di un uso efficiente ed ecocompatibile delle risorse (materie prime), con particolare attenzione alla prevenzione, al recupero, al riciclaggio ed all’ottimizzazione del ciclo di vita dei materiali, mediante:

• lo sviluppo ed il potenziamento della circolarità nella gestione dei rifiuti, favorendo l’effettivo reimpiego degli stessi in nuovi cicli produttivi in sostituzione della materia prima vergine;

• l’ecodesign dei prodotti, al fine di incentivare l’utilizzo di materiali riciclati e facilitare l’industrializzazione dello smontaggio, la separazione delle singole componenti e l’avvio a riciclo delle matrici materiali;

• l’incentivazione della riproduzione su scala industriale di tecnologie innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale per il trattamento di materiali provenienti da prodotti complessi (multimateriali o compositi) a fine vita, favorendo l’adozione da parte del sistema industriale dei materiali così ottenuti per il loro riutilizzo nel ciclo produttivo di prodotti nuovi;

• l’incentivazione della gestione dei rifiuti non serviti da filiera, tenuto conto anche dell’art. 178-bis del D.lgs. n. 152 del 2006, relativo alla “Responsabilità estesa del produttore” che, ai fini di rafforzare la prevenzione e facilitare l’utilizzo efficiente delle risorse durante l’intero ciclo di vita, comprese le fasi di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti, prevede la possibilità di adottare le modalità ed i criteri di introduzione della “responsabilità estesa del produttore” del prodotto, inteso come qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti, nell’organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti e nell’accelerazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo il loro utilizzo.

I progetti proposti per il cofinanziamento devono essere caratterizzati da elevata replicabilità e dalla possibilità di un rapido trasferimento dei risultati all’industria per l’attuazione degli interventi stessi.

Data di scadenza del bando: 19/04/2021 

Maggiori info: https://www.minambiente.it/bandi/bando-il-cofinanziamento-di-progetti-di-ricerca

Veneto Green Cluster è a vostra disposizione per maggiori informazioni e assistenza tecnica




Il testo del PNR è stato approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica con Delibera 15 dicembre 2020, n. 74, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 18 del 23-1-2021: Approvazione del «Programma nazionale per la ricerca 2021-2027». (Delibera n. 74/2020).

Il PNR “definisce gli obiettivi generali e le modalità di attuazione degli interventi alla cui realizzazione concorrono, con risorse disponibili sui loro stati di previsione o bilanci, le pubbliche amministrazioni, ivi comprese, con le specificità dei loro ordinamenti e nel rispetto delle loro autonomie e attività istituzionali, le università e gli enti di ricerca”.

Il PNR è quindi uno strumento di programmazione quadro pluriennale, all’interno del quale s’inscrivono linee d’azione pertinenti a iniziative di ricerca e innovazione dei diversi dicasteri, singolarmente o congiuntamente. Adottando questa visione pluriennale, il PNR 2021-27 è pensato per contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, delle priorità della Commissione Europea e degli Obiettivi della politica di coesione 2021-2027.

Da qui si evince che è un documento molto importante, strategico, che rappresenta e delinea uno scenario di sviluppo della nostra società futura, all’interno del quale persone, organizzazioni profit o non profit, enti e istituzioni pubbliche vivranno e opereranno nei prossimi anni. 

Il PNR 2021-27 è articolato in priorità di sistema, grandi ambiti di ricerca e innovazione e relative aree d’intervento, piani nazionali e Missioni. 

Gli ambiti di ricerca e innovazioni previsti dal Piano sono:

-SALUTE, 

-CULTURA UMANISTICA, CREATIVITA’, TRASFROMAZIONI SOCIALI, SOCIETA’ DELL’INCLUSIONE

-SICUREZZA PER I SISTEMI SOCIALI, 

-DIGITALE, INDUSTRIA e AREOSPAZIO

-CLIMA, ENERGIA E MOBILITA’

PRODOTTI ALIMENTARI, BIECONOMIA, RISORSE NATURALI, AGRICOLTURA, AMBIENTE


Le fonti di finanziamento utilizzate a tale scopo sono molteplici e di diversa natura e possono essere aggregate in cinque grandi categorie:

-FONDI DI DIRETTA COMPETENZA DEL MUR 

-FONDI STRUTTURALI E DI INVESTIMENTO EUROPEI 

-FONDI NAZIONALI DESTINATI ALLA POLITICA DI COESIONE

-PROGRAMMI EUROPEI A GESTIONE DIRETTA 

-FONDI PER IL FINANZIAMENTO DEGLI INVESTIMENTI E PER LO SVILUPPO INFRASTRUTTURALE DEL PAESE – SETTORE RICERCA

Pur dedicando la massima attenzione alle priorità nazionali e al proprio assetto di riferimento istituzionale, il PNR 2021- 27 prende come riferimenti i contenuti del programma Horizon Europe, anche in quanto sarà sostenuto da risorse nazionali ed europee. Inoltre il PNR 2021-27 contribuisce agli obiettivi del Green Deal europeo (GD).

Veneto Green Cluster presidia tutte le forme e strumenti di finanziamento a sostegno della ricerca e innovazione.



Il parlamento europeo ha accolto con favore il nuovo piano d'azione della Commissione per l'economia circolare, sottolineando che l'economia circolare, unitamente all'obiettivo di azzeramento dell'inquinamento per un ambiente privo di sostanze tossiche, è un fattore chiave per la riduzione dell'impronta ambientale complessiva della produzione e dei consumi europei, rispettando i limiti del pianeta e proteggendo la salute umana, garantendo nel contempo un'economia competitiva e innovativa.

La risoluzione è consultabile al seguente link: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2021-0040_IT.html



Il Circularity Gap Report ha rivelato che nel 2020 l’economia globale era circolare per l’8,6%, mentre solo due anni prima lo era per il 9,1%: le cose sono peggiorate. Basterebbe raddoppiare il livello di circolarità per colmare l’Emissions Gap entro il 2032, ma il mondo rimane incatenato a pratiche obsolete

Con la pandemia del 2020, i lockdown di tutto il mondo non solo hanno contribuito a un forte calo delle emissioni, ma hanno anche accelerato lo smantellamento degli assets legati all’industria dei combustibili fossili .

Nonostante questo progresso sia stato involontario e probabilmente temporaneo, può insegnarci lezioni preziose da poter tradurre in cambiamenti strutturali - ora il mondo sembra essere in ascolto. Incoraggiati dall’impiego universale di energie rinnovabili, i governi stanno prendendo decisioni che daranno un’impronta ositiva al nostro futuro e al cambiamento climatico.

Gli eventi del 2020 sono serviti anche a far luce sui difetti del nostro sistema: un sistema lineare e non sostenibile, che si basa sullo sfruttamento delle risorse naturali e delle persone. Non c’è giustizia ambientale, senza giustizia sociale. Distruttivo e istruttivo, come ha dimostrato essere anche la pandemia, il crollo climatico sarà la più grande minaccia di questo secolo per la salute globale . In un’epoca in cui si deve ricostruire meglio, l’economia circolare non è mai stata piu rilevante.

Il report è scaribile qui : https://www.circularity-gap.world/2021



Veneto Green Cluster aderisce a ICESP e partecipa ai vari Gruppi di lavoro su tematiche ben definite. I Gruppi di Lavoro (GdL), sono aperti alla partecipazione di tutti gli interessati, anche non membri della Piattaforma stessa, in qualità di esperti della tematica, per alimentare dibattito e risultati. I GdL lavorano sulle tematiche di maggior rilevanza per l’economia circolare, selezionate sulla base dell’analisi, attraverso i principali documenti disponibili a livello nazionale (di istituzione pubblica e privata), delle principali priorità e problematiche che necessitano di valutazione di soluzioni di intervento, nonché suggerimenti da parte dei membri della piattaforma.

Ad oggi ICESP ha istituito sette gruppi di lavoro. Questi si riuniscono a cadenza periodica al fine di elaborare rassegne, rapporti tecnici e studi sui temi trattati nel corso delle proprie attività, organizzare eventi per la consultazione nonché stimolare la raccolta delle buone pratiche di economia circolare, in connessione ai lavori della Piattaforma Europea degli Stakeholder per l’Economia Circolare, ECESP.

I GdL producono una reportistica di notevole valore, che viene pubblicata sul sito di ICESP .

Per ulteriori informazioni contattate Veneto Green Cluster .


L'UNI ha istituito una specifica Commissione Tecnica sull'economia circolare (UNI/CT057) che si articola in 4 gruppi di lavoro.
In questo momento (dal 18 gennaio) sono state avviate per due di questi gruppi due inchieste pubbliche preliminari sui seguenti progetti:
  • Misurazione della circolarità: Metodi ed indicatori per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni.
  • Analisi di buone pratiche di economia circolare per la valutazione del loro funzionamento e delle prestazioni e per favorirne la replicabilità.

Con l'inchiesta pubblica preliminare UNI informa il pubblico che ha intenzione di avviare lavori di normazione in determinati settori o su specifici temi. L'inchiesta serve a vagliare le esigenze del mercato e individuare tutti i soggetti che rappresentano gli interessi in gioco.

Le due inchieste pubbliche preliminari avranno una durata di 15 giorni e saranno disponibili sul sito web UNI fino a lunedì 1 febbraio 2021. La pubblicazione di entrambi i progetti è prevista per dicembre 2021.

Potete visitare il sito UNI (https://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=8858&Itemid=2850) per poter fornire commenti e feedback sulle due inchieste pubbliche preliminari:
  • UNI1608856 Misurazione della circolarità - Metodi ed indicatori per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni. Il documento definisce un set di indicatori applicati a livello Macro, Meso e Micro, atti a valutare, attraverso un sistema di rating, (slegato da benchmark di settore) il livello di circolarità di una organizzazione o gruppo di organizzazioni. Il Sistema di Rating non ha livelli mi nimi di circolarità, ma rappresenta una valutazione sul livello raggiunto, rispetto a una applicazione massima di indicatori di circolarità, incrementabile nel tempo. Il documento contiene inoltre una applicazione sperimentale.
  • UNI1608977 Analisi di buone pratiche di economia circolare per la valutazione del loro funzionamento e delle prestazioni e per favorirne la replicabilità. Il documento contiene una analisi di buone pratiche di economia circolare di organizzazioni italiane. Le buone pratiche sono suddivise in macro-aree di applicazioni di economia circolare sulle quali sono state analizzate le performance e gli impatti delle organizzazioni selezionate (ad esempio: prodotto come servizio, estensione ciclo di vita del prodotto, utilizzo dei sottoprodotti). Il documento tratta anche dei miglioramenti quantitativi e qualitativi attesi e della replicabilità 

Nell'ambito del progetto SARR, si stanno sviluppando metodiche che possano misurare l'orientamento delle imprese all'economia circolare. Per maggiori info contattate Veneto Green Cluster.